VOCES A MERATE: L'ESTATE DI SAN MARTINO - UNA GIORNATA SULLA CIVILTA' CONTADINA

VOCES - Dare voce al pubblico - Festival della musica e della cultura tradizionale e antica

DOMENICA 10 NOVEMBRE A MERATE (LC)

L’ESTATE DI SAN MARTINO – Una giornata sulla civiltà contadina

A Merate si torna per un giorno nella Brianza contadina.

Nell’ambito del progetto Merate e la sua storia, avrà luogo domenica 10 novembre una mattinata tutta ambientata nella suggestiva frazione di Cassina Fra’ Martino a Merate.

L’appuntamento è alle ore 11.30 presso la Chiesa di S. Maria Assunta a Cassina Fra’ Martino: da qui si snoda un itinerario fra le antiche corti con visita al torchio storico a cura della cooperativa Brig; saranno esposte mostrate vecchie fotografie, filmati, interviste con alcuni testimoni della vita di un tempo.

Alle 12.30 nella Corte dei Patelanha luogo un momento musicale in cui il pubblico sarà coinvolto nella riproposizione delle canzoni popolari della Brianza, ricuperate con  alcune persone del luogo da Elena Redaelli. Il pubblicosarà affascinato dai racconti del cantastorie Raffaele Nobile, che narrerà fra l’altro la storia di San Martino: un santo importantissimo nel calendario agricolo e in quello sacro perché segnava l’inizio dell’anno liturgico ambrosiano e la scadenza delle affittanze agrarie.

La mattinata si conclude, sempre a Cassina Fra’ Martino, nella Sala Civica con una degustazione gratuita di polenta, salumi, formaggi e vino di produzione locale.

Ingresso libero

Info

Res Musica – Centro ricerca e promozione generale

Tel. 0341. 282156 – 392.4671504

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.voces.artemusicfestival.it

VOCES A GALBIATE: MESSA IN LATINO, MOSTRA E INCONTRO SULLA RELIGIOSITA' POPOLARE

Galbiate, domenica 6 ottobre 2013 dalle 10.30

TESTIMONI DELLA TRADIZIONE: MESSA IN LATINO CON I CANTI DELLA TRADIZIONE – MOSTRA E INCONTRO SULLE CONFRATERNITE

Domenica 6 ottobre doppio appuntamento a Galbiate (Lecco) dedicato alla religiosità popolare organizzato dal Festival Voces con il contributo del Comune di Galbiate e in collaborazione con il Museo Etnografico dell’Alta Brianza.

L’iniziativa nasce in ricordo di Giuseppe Panzeri, fondatore del Parco Monte Barro e appassionato studioso della civiltà contadina, e conclude la programmazione del festival VOCES iniziata sempre a Galbiate lo scorso giugno con il grande convegno dedicato a Roberto Leydi e alla musica popolare.

Il programma prevede alle ore 10.30 una Messa solenne in latino cantata nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Evangelista a Galbiate con la partecipazione della Corale Santa Cecilia di Imberido, uno dei gruppi vocali storici del territorio che negli ultimi anni è stato fra i principali protagonisti del ricupero dei canti tradizionali e “popolari” usati un tempo nelle nostre parrocchie; all’organo suona Maria Teresa Muttoni.

Alle 11.30, nella stupenda aula affrescata della Chiesa vecchia (attigua alla Parrocchiale) si svolgerà un incontro sul tema della religiosità popolare e di una delle sue più significative espressioni: le confraternite. Gli studiosi Paola D’Ambrosio e Massimo Pirovano approfondiranno il tema in relazione alle usanze tipiche di Galbiate e del territorio anche con testimonianze “dal vivo” di persone che hanno vissuto gli ultimi anni di un mondo ormai quasi del tutto scomparso.

Farà da fondamentale integrazione all’incontro l’esposizione di oggetti sacri conservati nella chiesa di Galbiate: preziose suppellettili, croci e lanterne processionali, vesti di confraternita permetteranno di farsi un’idea dell’importanza che l’attività confraternale e i grandi riti processionali avevano nella civiltà contadina fino ad alcuni decenni fa.

VOCES - DUE GRANDI APPUNTAMENTI A SETTEMBRE

Dopo la pausa estiva ritorna “VOCES” , il festival della musica e della cultura tradizionale e antica promosso da Sviluppo Non Profit e Res Musica-Centro ricerca e promozione musical, con un doppio appuntamento imperdibile in due splendidi monumenti sacri del territorio di Lecco. 

 Civate, San Calocero, Cripta

Venerdì 13 settembre il festival fa tappa a Civate (LC), un luogo dove si concentra un patrimonio di arte romanica fra i più importanti in Europa, caratterizzato dal doppio insediamento monastico di San Pietro al Monte (candidato a far parte del Patrimonio dell’Umanità presso l’UNESCO) e di San Calocero e oggi ulteriormente impreziosito dal ritrovo degli affreschi profani della cosiddetta Casa del Pellegrino. L’evento avrà luogo nel complesso di San Calocero, caratterizzato dal grande chiostro e dalla chiesa edificata verso il 1050; poco più tardi fu realizzato il ciclo di affreschi sviluppato lungo le pareti della navata centrale della chiesa. Qui viene proposto ai partecipanti di vivere un’esperienza culturale e spirituale speciale: la celebrazione della grande liturgia notturna dei monaci medievali, cantata in latino e in canto gregoriano e celebrata nell’antico rito monastico. Si comincia alle 19 con il canto dei Vespri e di Compieta, l’ultimo momento di preghiera della giornata liturgica. Segue un rinfresco e la possibilità di partecipare alla visita guidata della chiesa. Alle ore 22 ci si trasferisce nella cripta, una stupenda aula divisa in tre navate e arricchita da affeschi. Qui ha inizio la grande notte: la preghiera notturna del Mattutino, articolata nei tre Notturni e conclusa dal canto solenne del Te Deum, che per circa due ore propone un’immersione totale nella dimensione orante del monachesimo antico, scandita dal susseguirsi dei salmi, delle preghiere, delle benedizioni, dalla luce delle candele, dal profumo dell’incenso. Il canto è affidato all’ensemble vocale Cantori Gregoriani diretto da Fulvio Rampi, uno dei più prestigiosi gruppi specializzati attivi a livello internazionale, invitato al Festival di Salisburgo 2013.

 

Sabina Macculi, soprano

    

                                                                             Gabriella Sborgi, mezzosoprano

Sabato 14 settembre alle ore 21 l’appuntamento è presso il santuario di Santa Maria del Lavello a Calolziocorte (LC), situato nel complesso conventuale quattrocentesco fondato dai Servi di Maria. Il programma, intitolato AVE MARIA, impagina tre raffinati pezzi sacri di Verdi e di Donizetti per voci femminili e archi. Di Donizetti si ascolterà la “Parafrasi del Christus”, una coinvolgente cantata per soprano, contralto e archi composta nel 1829 e rivista nel 1844 in uno stile che ricorda dei grandi maestri classici, e l’Ave Maria scritta per lo stesso organico. Gemma del programma è la rara Ave Maria di Verdi per soprano e archi, una pagina di penetrante espressività e raccolto intimismo, vero e proprio capolavoro in miniatura della maturità verdiana. Interpreti d’eccezione sono due cantanti presenti sui più importanti palcoscenici internazionali: il soprano Sabina Macculi e il contralto Gabriella Sborgi, accompagnate dal Quintetto d’archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”.

Il concerto è dedicato alla memoria di Giuliano Brambilla, illuminato presidente della Fondazione Monastero Santa Maria del Lavello, recentemente scomparso. Dalle ore 19 è possibile cenare a prezzo convenzionato presso il ristorante Osteria Marascia attiguo al monastero (prenotare al n. 0341.644064 entro il giorno precedente).

 

Le due iniziative sono realizzate in collaborazione con Provincia di Lecco, Comune di Civate, Fondazione Cariplo e Fondazione Monastero S. Maria del Lavello, con il sostegno di Banca della Valsassina e Acel Service.

 

Ingresso libero